Giornata mondiale del libro

23 aprile 2016

“Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”

A primavera gli alberi sono in fiore;
raccogli e leggi un libro: darà i suoi frutti!

COSA
LIBRARIA Il Palcoscenico del Libro, in occasione della “Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore” e in collaborazione con i comuni della Comunità Montana Alto Medio Metauro, intende contribuire alla promozione della cultura libraria e la sua libera fruizione da parte della cittadinanza attraverso un’azione dal grande impatto, sia a livello di comunicazione che sociale.
La celebrazione rappresenta, infatti, un riconoscimento molto importante per la promozione della lettura e dello sviluppo culturale dell’umanità, e il fondatore di LIBRARIA, condividendo appieno tali finalità, ha voluto realizzare, per quest’occasione, un nuovo evento celebrativo in grado di ricreare il forte senso di coinvolgimento emotivo ed intellettuale sperimentato quando ha avuto il privilegio di partecipare alla “Giornata del libro e delle rose” negli anni in cui era studente universitario alla UB (Universitat de Barcelona). In Catalogna il 23 aprile è anche la Festa del patrono San Jordi. La tradizione vuole che in questo giorno gli uomini regalino rose alle donne, e queste ricambino con un libro; al contempo i librai catalani, per l’occasione, usano regalare una rosa per ogni libro venduto in questa giornata di festa.
Tale pratica ha quindi ispirato l’esecuzione di quanto descritto di seguito: in seguito alla raccolta di libri usati di diversa categoria da parte del Sistema Bibliotecario Alto Metauro e di altre loro realtà sostenitrici, sarà individuato, in ognuno dei comuni aderenti al progetto, un albero, in posizione il più evidente possibile, sul quale appendere nottetempo gli stessi libri. In questo modo al mattino la cittadinanza troverà il volto della propria città trasfigurato: metafora del collegamento con le proprie radici culturali, si auspica un cambiamento di rinnovamento a favore di un approccio positivo e coinvolgente alla cultura libraria. L’albero, nell’immaginario iconografico, infatti, rappresenta un elemento naturale che dona vita attraverso l’ossigeno e i propri frutti, elementi essenziali dell’ecosistema mondiale. Inoltre, esso è stato più volte utilizzato nelle campagne di promozione del libro proprio perché rappresenta la materia prima con cui è stato possibile, sin dall’antichità, diffondere la cultura scritta, supporto fondamentale anche per l’epoca contemporanea.
Collegandosi quindi ideologicamente all’intrinseco potenziale figurato dell’albero, come recita lo slogan (A primavera gli alberi sono in fiore; raccogli e leggi un libro: darà i suoi frutti!), l’intera cittadinanza potrà raccogliere i libri e tenerli gratuitamente, in una prospettiva secondo cui la cultura non è diritto di pochi ma deve essere liberamente messa a disposizione di tutti, poiché i frutti che ne derivano in termini di progresso, innovazione ideologica e miglioramento della qualità culturale degli individui andranno a favore della collettività.

QUANDO
Nelle prime ore, quelle notturne, del 23 aprile 2016, per suscitare nella cittadinanza, al momento del risveglio, un effetto a sorpresa.

PERCHÉ
L’impulso di questa creazione di LIBRARIA è derivato da un sogno. E sempre da un sogno proviene LIBRARIA stessa: il suo fondatore, infatti, sin da ragazzo ha amato e sognato la figura di Francesco Maria II della Rovere, ultimo Duca di Urbino, studiandone la personalità e condividendo con lui l’immenso amore da bibliofilo. Per coincidenza quasi profetica, LIBRARIA oggi sorge in prossimità di quegli spazi realmente occupati in passato dalla vera “Libraria del Duca”. Volendone in qualche modo continuare l’attività di promozione culturale e intellettuale, LIBRARIA si erge sia come emblematico centro performativo e multifunzionale, ma anche e soprattutto come una macchina vivente produttrice di idee e progetti che abbracciano l’intero territorio locale e nazionale, facendo l’occhiolino anche oltralpe, con lo scopo precipuo di promuovere la diffusione della cultura libraria attraverso il linguaggio delle Arti sceniche, in cui la parola recitata e quella stampata danzano insieme alle parole diventate immagini e musica per creare figure e ritmi sempre diversi.

DOVE
Azione a diffusione territoriale nei comuni di Borgo Pace, Fermignano, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro, Urbino, Urbania e Peglio.

COME
Gli alberi selezionati dovranno trovarsi in una posizione centrale del comune, in uno spazio di libero accesso alla cittadinanza e soprattutto in un punto di grande afflusso; su tale albero saranno appesi con nylon/spago (o altro materiale che consenta facile lo strappo), e avvolti in coperte-sacchetto di plastica trasparente, i libri raccolti dalle biblioteche in un numero variabile (a seconda dei risultati raggiunti) da 30 a 50 copie ad albero. I libri dovranno trattare di diversi argomenti ma il tema conduttore sarà dato dal territorio, dalla cultura umanistica correlata, dall’arte e dalla tradizione libraria. All’interno di alcuni di questi libri LIBRARIA intende lasciare alcuni messaggi ideologicamente trasmessi dal duca Francesco Maria II della Rovere, nell’intenzione di promuovere un rinnovato atteggiamento di condivisione e sviluppo nei confronti della cultura e delle sue diverse inflessioni.

info

Per una storia
della “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”
(23 aprile)

COSA
La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore è un evento patrocinato dall'UNESCO per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. E’ nota anche come Giornata del libro e delle rose.

QUANDO
Si festeggia il 23 aprile di ogni anno a partire dal 1996. Scegliere la data è stato semplice, perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l'inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, che all'epoca era ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo. Questa coincidenza ha ispirato l'UNESCO per l'anniversario dell'iniziativa.
Sempre il 23 aprile, inoltre, per tradizione, si colloca la nascita di Shakespeare. Sono nati poi, nello stesso giorno, il francese Maurice Druon (1918-2009), il russo Vladimir Nabokov (1899-1977), il colombiano Manuel Mejía Vallejo (1923-1998) e il premio nobel islandese Halldór Laxness (1902-1998) ed è morto il catalano Josep Pla (1897-1981).
La storia della Giornata del libro nasce e si ripete ogni anno in Catalogna. Vincent Clavel Andrés (1888-1967), scrittore ed editore valenziano stabilitosi a Barcellona, si fece promotore di una giornata del libro; il 6 febbraio 1926, il re Alfonso XIII promulgò un decreto reale che istituiva in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo. Inizialmente la data prescelta fu il 7 ottobre, ritenuto giorno della nascita di Cervantes ma, dal 1931, la giornata fu spostata al 23 aprile.
Inoltre, il 23 aprile è la festa di san Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna. Una tradizione di origine medioevale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna; ricollegandosi a questa tradizione, i librai della Catalogna usano regalare una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile, ma di questo parleremo più avanti.

PERCHÉ
L'obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell'umanità.
Sulla base della tradizione catalana, la 28a sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO, riunita a Parigi, su proposta di 12 paesi fra cui Australia, Russia e Spagna, ha adottato la risoluzione 3.18 con la quale ha proclamato il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore” (28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995).
Questo link è indirizzato a chi fosse interessato a leggere il testo originale:
28 C/Resolution 3.18

DOVE
Dalla Catalogna, dove è nata, la Giornata del libro si è spostata in tutto il mondo, complice anche la risoluzione UNESCO che prevede, ogni anno, l'individuazione di una città che assume il titolo di Capitale mondiale del libro, in riconoscimento della qualità dei suoi programmi per promuovere la diffusione del libro e incoraggiare la lettura. La città scelta diviene Capitale mondiale del libro per un anno a partire dal 23 aprile, la prima a essere individuata è stata Madrid nel 2001.
Dal 2004 in poi, la selezione viene fatta raccogliendo le autocandidature con un bando pubblico: la città propone un programma (autorizzato dal Sindaco) che racchiude tutte le attività specificamente ideate per quell'anno, e legate alla promozione della lettura.
Tra i criteri per la nomina rientra anche la presentazione di un budget delle spese e di una strategia per individuare le risorse finanziarie, il grado di partecipazione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale e la conformità ai principi della libertà di espressione, della libertà di pubblicare e diffondere informazioni, stabiliti dalla Costituzione dell'UNESCO nonché dagli articoli 19 e 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani e dall'Accordo sull'importazione di materiale a carattere educativo, scientifico e culturale (Accordo di Firenze del 1950).
La nomina non implica alcun contributo finanziario ma solo il riconoscimento simbolico del miglior programma dedicato ai libri e alla lettura.
Di seguito, le capitali del libro anno per anno, compreso il 2016. Da notare il 2006, con la doppia nomina per Torino e Roma.
Le capitali del libro, anno per anno:
2001 Madrid Spagna Europa e Nord America
2002 Alessandria Egitto Africa - Paesi arabi
2003 New Delhi India Asia e Pacifico
2004 Anversa Belgio Europa e Nord America
2005 Montréal Canada Europa e Nord America
2006 Torino/Roma Italia Europa e Nord America
2007 Bogotà Colombia America latina e Caraibi
2008 Amsterdam Paesi Bassi Europa e Nord America
2009 Beirut Libano Paesi arabi
2010 Lubiana Slovenia Europa e Nord America
2011 Buenos Aires Argentina America latina e Caraibi
2012 Erevan Armenia Europa e Nord America
2013 Bangkok Thailandia Asia e Pacifico
2014 Port Harcourt Nigeria Africa
2015 Incheon Corea del Sud Asia e Pacifico
2016 Breslavia Polonia Europa e Nord America