IL FEUILLETON DE "IL VENTAGLIO DEI SENTIMENTI"

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LIBRARIA Il Palcoscenico del Libro, nella sua sperimentazione di codici sempre diversi per la promozione del libro, della lettura e della scrittura, dedica questa estate al recupero del linguaggio estetico e velato di sapore vintage del romanzo d’appendice, detto alla francese feuilleton: all’interno della campagna #unmaredilettura, la performance letteraria “Il Ventaglio dei Sentimenti” diviene pretesto per un secondo tentativo di rielaborazione grafica del genere letterario popolare.

Nato agli inizi dell’Ottocento, il feuilleton (letteralmente un diminutivo di feuillet, foglio, pagina di un libro) indicava in Francia la parte bassa della pagina di un giornale, altrimenti chiamata pié di pagina (rez-de-chaussée). Dopo alcune sporadiche apparizioni di articoli di letteratura su vari periodici, nel 1836 Émile de Girardin fondò il quotidiano "La Presse" destinato alla divulgazione di massa a basso costo, in cui il genere d’appendice iniziò a sbocciare. Per tenere bassi i costi, infatti, de Girardin doveva puntare alla fidelizzazione del pubblico alla sua testata, così decise saggiamente di sfruttare lo spazio dedicato dagli altri quotidiani alla critica letteraria per pubblicare racconti inediti a puntate. L'idea riscosse subito successo, segnando l’origine del genere feuilleton.

Una storia a puntate è proprio la base dell’ispirazione progettuale di LIBRARIA: la storia d’amore tra Carmen e Carlos, protagonisti de “Il Ventaglio dei Sentimenti”, combacia perfettamente con le aspettative e le tematiche promozionali messe in atto dai primi romanzi d’appendice. La novità? Che la storia d’amore diviene pretesto, volto, corpo e lingua di un mondo senza voce: quella della letteratura. Attraverso specifici brani letterari si attua il racconto, il quale diviene reale e palpabile, un’indagine per immagini e testi dell'articolato mondo dei sentimenti, il quale conduce il lettore in un viaggio tra le variopinte ombre dell’anima.


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